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Esposizione di Cannobio
Contaminazioni d’arte per una personale visione dell’arte del vetro.
Le ha proposte l’artista Paolo Piscia nella sua prima mostra d’arte, una “personale” che è stata antologia delle sue forme espressive.
La mostra si è inaugurata l’11 settembre ed è proseguita, con un buon successo di pubblico sino a domenica 26 settembre, presso l’Arengo del Palazzo della Ragione di Cannobio (VB). Ingresso libero, con i seguenti orari: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00. Alla mostra è abbinato un prezioso catalogo d’arte, che illustra i lavori di Paolo Piscia. Paolo Piscia, artista di Feriolo di Baveno, è stato fra i primi a trattare il vetro come forma d’arte, impiegando la tecnica della vetrofusione per realizzare vetrate artistiche, sculture e quadri.
Al vetro, Paolo Piscia abbina materiali quali il legno, la tela, al fine di creare nuove armonie fra materia e colore. In particolare, nel corso della mostra di Cannobio, Piscia ha potuto sperimentare interessanti contaminazioni tra vetro e pietra, avvalendosi della capacità di Franco Testori, dirigente di Confartigianato e imprenditore del settore lapideo. Artista materico, Paolo Piscia non usa il vetro. Lo vive.
Nella foto Paolo Piscia (secondo da sinistra), con la moglie insieme a Franco Testori, artigiano del settore lapideo e dirigente di Confartigianato, e la moglie. Nella foto a lato una delle opere dell’artista.
Piscia e Testori hanno realizzato insieme alcuni esempi di unione artistica fra vetro e pietra, che si sono potuti ammirare nella mostra. Dopo l’appuntamento cannobiese, Paolo Piscia ha esposto i propri lavori in Toscana, a Cortona, nella suggestiva cornice della Galleria Spinelli. L’appuntamento è ancora in corso e chiuderà il prossimo 2 novembre.
da "Notiziario Artigiano " oottobre 2004
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